I periodi di saldi rappresentano momenti di forte attività per i truffatori online. Con l’avvicinarsi dei saldi invernali, secondo i risultati un sondaggio di Kaspersky, il 98% degli italiani dimostra un livello sostanziale di consapevolezza dei rischi legati alla sicurezza online, e adotta almeno alcune misure per proteggere le proprie transazioni digitali
Allo stesso tempo, il 63% degli acquirenti online ritiene di essere in grado di individuare autonomamente le frodi, mentre solo il 30% utilizza effettivamente software di sicurezza per proteggere i pagamenti e bloccare i link dannosi.
Secondo gli esperti, questa discrepanza rappresenta un rischio significativo per chi fa acquisti sul web.
Attacchi phishing: nel 2025 quasi 6,7 milioni
“È particolarmente preoccupante il modo in cui i criminali informatici stanno sfruttando l’Intelligenza artificiale per creare tentativi di phishing sempre più sofisticati e mirati, spesso difficili da riconoscere per gli utenti comuni”, spiega Olga Altukhova, Senior Web Content Analyst di Kaspersky.
Inoltre, nell’ultimo anno Kaspersky ha identificato quasi 6,7 milioni di attacchi di phishing che simulavano negozi online, sistemi di pagamento o banche, di cui il 55,6% era rivolto specificamente agli acquirenti online.
La tendenza a trascurare le misure di sicurezza informatica è particolarmente marcata tra le generazioni più anziane (over 55), tra le quali solo il 32% degli intervistati dichiara di utilizzare effettivamente soluzioni di sicurezza quando effettua acquisti online.
La maggior parte utilizza misure di protezione base
In generale, le misure di protezione più diffuse includono l’attenzione ai potenziali segnali di allarme, come collegamenti ipertestuali sospetti o un design insolito dei siti web (63%), e la verifica dell’autenticità del venditore (62%).
Gli esperti di Kaspersky sottolineano che sebbene queste pratiche siano fondamentali per uno shopping online più sicuro, rappresentano solo un livello di protezione base e non una prevenzione completa delle frodi, che al contrario, può essere garantita da soluzioni di sicurezza dedicate.
Altre misure, come l’utilizzo di una carta di credito separata per gli acquisti digitali o un indirizzo e-mail dedicato per registrarsi su negozi online sconosciuti, sono state adottate rispettivamente dal 48% e dal 19% degli intervistati.
I giovani chiedono consigli ad amici e parenti prima di comprare
Il 18% degli intervistati, dichiara, inoltre, di consultare amici e parenti prima di effettuare un acquisto. Questa pratica è particolarmente diffusa tra le generazioni più giovani, con il 37% che la adotta, mentre risulta meno frequente tra le persone più anziane (21%).
“Durante tutto l’anno abbiamo osservato come gli acquirenti online siano costantemente tra gli obiettivi preferiti dei truffatori – ha sottolineato Olga Altukhova -. Nei periodi di saldi, queste attività fraudolente diventano ancora più frequenti. Rimanere vigili è fondamentale, ma proteggersi richiede più della semplice consapevolezza”.
