La festa degli innamorati per eccellenza, San Valentino, torna ogni anno con il suo corollario di cuori, cene a lume di candela e bigliettini al miele. Ma al di là delle rose e dei cioccolatini, quanto ci sentiamo davvero amati? E quanto siamo soddisfatti della nostra relazione?
A dare qualche risposta ci pensa l’Ipsos Love Life Satisfaction Survey 2026, che ha coinvolto 29 Paesi, Italia compresa, fotografando il nostro rapporto con l’amore e la vita di coppia.
L’amore? Dipende dalla geografia
In media, il 77% degli intervistati nel mondo dichiara di sentirsi amato. Ottima notizia, anche se le cose non sono così in tutto il mondo. Ad esempio la percentuale dei messicani che si considera amata tocca l’86%, mentre in Giappone si ferma solo al 51%. L’Italia, nonostante il romanticismo associato al nostro Paese, non raggiunge risultati stellari. Il 70% dei nostri connazionali dichiara di sentirsi amata, un dato più basso rispetto alla media europea e in lieve calo rispetto all’anno precedente. Per capirci, siamo 24° posto su 29 Paesi analizzati.
A sorpresa, c’è un altro fattore che determina il livello di soddisfazione in amore: il reddito. A livello globale, l’82% delle persone con un reddito elevato si dice soddisfatto della propria vita amorosa, contro il 72% di chi ha entrate più basse. La differenza si riflette anche nella sfera più intima: il 68% dei redditi alti è soddisfatto della propria vita sessuale, percentuale che scende al 52% tra chi guadagna meno.
Relazioni solide, ma poco passionali
Le coppie, nel complesso, si dichiarano tutto sommato serene, se non felici. A livello internazionale, l’82% delle persone con un partner afferma di essere soddisfatto della propria relazione. E il giudizio di uomini e donne è praticamente equivalente. Ma quali sono i paesi in cui la relazione funziona meglio? In testa troviamo la Thailandia con il 95% di soddisfazione, mentre l’India si ferma al 67%.
In Italia il 79% delle coppie si dice felice della propria relazione. Un buon risultato, anche se leggermente inferiore alla media globale e in lieve flessione rispetto allo scorso anno. I dati forse rivelano che la struttura del rapporto tiene, ma c’è qualche ombra ,per quanto riguarda l’aspetto sentimentale e sessuale.
I più appagati sono i Millennials
Il 60% degli intervistati nel mondo si dichiara soddisfatto della propria vita romantica e sessuale. In Italia, però, il 39% ammette di non esserlo. I più appagati risultano i Millennials (30-45 anni), con il 65% di soddisfatti. Seguono Generazione X (59%), Gen Z (57%) e Baby Boomers (55%).
Lo stato civile riveste un ruolo importante: l’83% delle persone sposate si sente amato, contro il 72% dei non sposati. E mentre il 72% dei coniugati è soddisfatto della propria vita romantica, tra i single la quota si ferma al 50%.
Cosa di dice quindi questo nuovo report? Che l’amore regge, la relazione convince, ma la soddisfazione più intima resta un terreno un po’ più complicato.
