Arriva il Bonus revisione auto 2022

A comunicarlo è il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, a cui è affidato il compito di gestire le domande per l’accesso al Bonus veicoli sicuri, introdotto dal 1° novembre 2021 dalla Legge di Bilancio dello scorso anno. A un mese dall’attivazione della piattaforma sono 23.645 i rimborsi in corso di erogazione dalla Motorizzazione civile. Rimborsi atti a compensare gli aumenti delle tariffe scattati dal primo novembre 2021 per la revisione di autoveicoli fino a 35 quintali, motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti) nelle officine autorizzate. Il Bonus sarà in vigore per tre anni, dal 2021 fino al 2023, e sarà di importo pari all’incremento della tariffa di revisione scattato da novembre.

Oltre 40.000 le domande presentate

Chi presenta domanda potrà quindi ottenere un rimborso pari a 9,95 euro, nei limiti delle risorse a disposizione, e sono già oltre 40.000 le domande presentate in relazione ai costi sostenuti da novembre e fino al 31 dicembre scorso. Secondo i dati del MIT pubblicati il 7 febbraio 2022, a richiedere il rimborso sono state in particolare 40.796 persone fisiche e 122 persone giuridiche. Un dato al quale si affianca la notizia dell’avvio delle domande anche per le revisioni sostenute nel corso dell’anno in corso. L’accesso all’agevolazione è consentito per un solo veicolo a motore e per una sola volta, e così come previsto dal decreto attuativo del 24 settembre 2021, il bonus è accessibile previa registrazione sull’apposita piattaforma telematica Buono veicoli sicuri, accessibile tramite il sito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Stanziati 4 milioni di euro per ogni anno

Accedendo al portale, esclusivamente mediante le credenziali SPID, è possibile inserire il numero di targa e la tipologia del veicolo per il quale si richiede il contributo. Dopo aver indicato i dati richiesti, sarà necessario indicare l’IBAN sul quale si intende ricevere il rimborso. Ai fini del riconoscimento del buono la Legge di Bilancio 2021 ha stanziato un totale di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Risorse che costituiscono limite di spesa, e che pertanto rappresentano la soglia massima entro la quale il Ministero dei Trasporti potrà garantire l’erogazione del bonus revisioni.
Così come evidenziato dal decreto attuativo, il contributo è riconosciuto secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste, e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non un click day, ma dal 1° marzo 2022 parte il contatore

Considerando le risorse a disposizione non si tratterà di un click day, ma dal 1° marzo 2022 parte il contatore delle somme totali spese e di quelle che sarà ancora possibile richiedere per l’anno in corso.
Il pagamento,  riporta informazionefiscale.it, avverrà dopo i controlli effettuati dalla SOGEI, che verificherà la validità e la correttezza dei dati inseriti relativamente al codice fiscale del richiedente, alla targa del veicolo e all’effettuazione della revisione, incrociando le informazioni a disposizione dell’anagrafe tributaria e quelle del Centro elaborazione dati istituito presso la Direzione Generale per la Motorizzazione.