Il valore dell’Internet advertising a fine 2023 ha raggiunto 4,9 miliardi di euro e le prime previsioni per il 2024 vedono il mercato raggiungere 5,4 miliardi di euro (+10%), pari a 500 milioni in più rispetto al valore consuntivo di fine 2023.
Internet consolida la prima posizione nel mercato pubblicitario italiano, confermando il ruolo trainante nella crescita del settore.
Con una quota del 48% e un incremento del 9%, è seguito da Tv (35%, +2%), Out of Home (7%, +13%), Stampa (6%, -2%), Radio (4%, +8%): emerge dall’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano.
Previsioni di mercato
Nell’immediato futuro, il trend sarà però condizionato dalle performance di pochi operatori. Nel 2024 aumenterà infatti la concentrazione del mercato e i grandi player internazionali raccoglieranno l’82% (+1%) degli investimenti pubblicitari complessivi.
L’andamento è in gran parte frutto degli investimenti allocati dagli advertiser alle applicazioni Video, soprattutto sul grande schermo.
Tra i formati che lavorano nella creazione di nuovi touchpoint c’è l’Audio advertising (+22%), che nonostante sia ancora residuale in termini di raccolta (43 milioni), attira un interesse crescente degli investitori, grazie alle sue caratteristiche intrinseche, come la fruizione lontana da uno schermo, che lo differenziano dagli altri formati pubblicitari online.
Continua la luna di miele del podcast con la GenZ
“Anche dal lato consumatore si registrano movimenti interessanti nel mondo Audio – dichiara Antonio Filoni, Partner e Head of Innovation and Digital, BVA Doxa -. Abbiamo riscontrato una crescita rilevante dell’ascolto dei Branded Podcast, passato dal 14% del 2023 al 23% del 2024, guidato soprattutto dalle giovani generazioni (35% tra la GenZ). Il Podcast prosegue quindi la luna di miele con gli italiani digitali, dove oltre la metà degli attuali ascoltatori dichiara che ne aumenterà l’ascolto. E rimanendo sul tema Audio advertising, bene anche il ricordo pubblicitario di questi formati: nell’ultimo anno l’Host Read passa dal 32% al 42% e l’Interactive Ads dal 27% al 34%”.
AI e Attention Metrics nell’era privacy oriented
Negli anni scorsi l’utilizzo dell’AI nel mercato pubblicitario riguardava principalmente finalità di analisi/gestione dati e comprensione dei testi: oggi l’AI Generativa ha ampliato significativamente le opportunità per il settore.
D’altronde, la consapevolezza delle minacce alla privacy e l’attenzione delle Autorità europee hanno portato le industrie Tech a riconsiderare il loro approccio al tracciamento online.
Quanto alle Attention Metrics, al centro di diversi dibattiti all’interno dell’industry pubblicitaria, gli sviluppi desiderati dagli advertiser per il futuro riguardano la possibilità di scalare questo tipo di misurazione anche su altri ambienti. Questo porterebbe alla creazione di un circolo virtuoso capace di ridurre la sovraesposizione giornaliera dell’utente alle comunicazioni pubblicitarie, ma aumentandone la qualità.
