Come cambia il crimine informatico: nel 2024 meno malware, più ransomware

Nel 2024 il rapporto annuale della Polizia postale italiana per la sicurezza cibernetica ha rilevato oltre 1.500 attacchi nei confronti di infrastrutture critiche e Pubbliche amministrazioni. Il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) l’anno scorso ha gestito circa 12 mila attacchi informatici significativi, diramando oltre 59.000 alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale.

Per quanto riguarda le modalità di attacco, si è registrata una riduzione del 30% negli attacchi DDoS, mentre gli attacchi ransomware sono aumentati del 18%.
Parallelamente, il numero di malware è diminuito del 46%, mentre le altre tecniche di hacking hanno registrato un incremento del 46%.

Da minaccia puramente criminale a state-sponsored

Oltre alle quotidiane attività di contrasto, il Cnaipic è anche chiamato a gestire alcuni grandi eventi. Tra tutti, per il 2024, il G7 che si è svolto in Puglia dal 13 al 15 giugno.
Inoltre, quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, sempre nel 2024 il Cnaipic ha gestito anche 63 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e la denuncia di 178 persone.

In linea generale, però, sempre secondo il Report, lo scenario aggiornato della minaccia cyber a una matrice puramente criminale vede ormai stabilmente aggiungersi un’origine riconducibile all’operare di attori state-sponsored. Questo, anche in conseguenza del contesto geopolitico internazionale.

Attacchi ad alto spettro a infrastrutture pubbliche, nazionali e territoriali

“Le metodologie criminali – spiegano gli autori del Report – confermano un’elevata incidenza di attacchi ransomware e di DDoS diretti ad ampio spettro a infrastrutture pubbliche, nazionali e territoriali, con particolare riferimento alle Pubbliche Amministrazioni locali, specie Comuni e Aziende sanitarie, e verso aziende erogatrici di servizi essenziali in diversi settori, come, ad esempio Trasporti, Finanze, Sanità, Telecomunicazioni”.

Il ruolo dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente

Più in particolare, l’anno scorso su un totale di poco meno di 12 mila attacchi, ne sono stati rilevati 1.533 nei confronti di infrastrutture critiche, operatori dei servizi essenziali e Pubbliche Amministrazioni locali, il 38% in più rispetto al 202.

Il Report annuale 2024 della Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, riferisce Agi, parla poi di “un fenomeno aggravato dalle difficile situazione geopolitica legata ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente – si legge nel Report -: gli autori di tali crimini operano frequentemente da Paesi in cui la cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia risulta difficoltosa o impraticabile”.