Archivi autore: Gianluca Pirovano

Incidenti sul lavoro, meno infortuni ma più morti

Gli infortuni sui luoghi di lavoro sono fortunatamente in diminuzione ma, d’altro canto e purtroppo, sono aumentate le morti sul lavoro. La mappa di queste tragedie è il frutto di un lavoro di raccolta dati dell’Inail. Tra gennaio e settembre 20178, infatti, sono state presentate all’Istituto 469.008 denunce di infortunio sul lavoro (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017), 834 delle quali con esito mortale (+8,5%). Le patologie di origine professionale denunciate sono state 44.083 (+1,8%).

L’effetto del crollo del ponte Morandi

Come riporta una nota diffusa da Askanews, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi nove mesi di quest’anno sono state 834,65 in più rispetto alle 769 denunciate nel 2017 tra gennaio e settembre (+8,5%). L’aumento è dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti lo scorso mese di agosto rispetto all’agosto 2017 (109 contro 65). Diversi di questi sono stati causati da quelli che vengono definiti “incidenti plurimi”, cioè quegli incidenti che provocano contemporaneamente la morte di due o più lavoratori. Nel solo mese di agosto, infatti, si è contato lo stesso numero di vittime (36) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-settembre 2017. Tra gli eventi responsabili di questo tragico “bollettino”, quest’anno si registrano in particolare modo il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali avvenuti a Lesina e a Foggia, in cui hanno perso la vita numerosi braccianti. Allargando l’analisi dei dati ai primi nove mesi, nel 2018 tra gennaio e settembre si sono verificati in totale 18 incidenti plurimi che sono costati la vita a 66 lavoratori, rispetto ai 12 incidenti plurimi del 2017, che hanno causato 36 morti.

Più incidenti nel Nord Italia e nel settore Industria

In base ai dati Inail rilevati al 30 settembre, appare evidente a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, che sono passati da 551 a 581 (+5,4%), sia di quelli occorsi in itinere, in aumento del 16,1% (da 218 a 253). Nei primi nove mesi di quest’anno si è registrato un incremento di 67 casi mortali (da 648 a 715) nella gestione Industria e servizi e di cinque casi in Agricoltura (da 100 a 105), a fronte di un decremento di sette casi nel Conto Stato (da 21 a 14).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 40 casi mortali nel Nord-Ovest (da 183 a 223), di 15 nel Nord-Est (da 196 a 211) e di 14 al Sud (da 165 a 179). Leggeri cali si rilevano al Centro (da 158 a 156) e nelle Isole (da 67 a 65). Ci sono differenze anche a livello regionale: 20 casi in più del Veneto (da 70 a 90) e 19 in più in Lombardia (da 94 a 113). Decremento netto invece in Abruzzo (da 38 a 22) e nelle Marche (da 28 a 15).

Tra le vittime più uomini che donne

L’aumento rilevato nel confronto tra i primi nove mesi del 2017 e del 2018 è legato prevalentemente alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono stati 64 in più (da 696 a 760), mentre quella femminile ha registrato un decesso in più (da 73 a 74). L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (da 649 a 698), sia quelle dei lavoratori extracomunitari (da 84 a 97) e comunitari (da 36 a 39).

Lusso e relax al Residence Privilege Apartments di Monza

Il Residence Privilege Apartments di Vimercate dispone di bellissimi appartamenti dotati di ogni comfort ed in grado di garantire un soggiorno assolutamente piacevole ai suoi ospiti, a prescindere da quale delle due diverse tipologie di appartamento essi decidano di riservare. Esistono infatti gli appartamenti Classic e quelli Executive, che si differenziano per le dimensioni degli spazi a disposizione (30 mq il primo e 40 mq il secondo) e del numero di ospiti (un massimo di due per l’appartamento Classic e fino a 4 persone per quello Executive). Entrambe le soluzioni presentano invece Wi-Fi gratuito per gli ospiti, nonché doccia con idromassaggio, TV satellitare a schermo piatto, angolo cottura, frigorifero, balcone e aria condizionata, tra l’altro. È la soluzione ideale sia per quanti si muovono per motivi di lavoro che per chi viaggia invece per motivi personali e desidera usufruire di una soluzione d’alto profilo in una posizione strategica che consenta di raggiungere facilmente Milano, Monza e Bergamo su tutti.

La possibilità di disporre di un angolo cottura e di tutti gli utensili da cucina inoltre, rende questo hotel a Monza una soluzione particolarmente adatta alle necessità di famiglie o gruppi che si spostano per visitare la zona, mentre la connessione gratuita ad internet e la zona con scrivania consentono perfettamente di potersi dedicare al proprio business a quanti si spostano per motivi di lavoro e desiderano essere operativi anche fuori sede. Le amenità presenti nei dintorni inoltre, come ad esempio gli oltre 10 mila metri quadri di parco che circondano la struttura, consentono di potersi immergere nel relax e nel verde senza doversi allontanare. Sarà l’occasione per concedersi una piacevole passeggiata e respirare dell’aria buona, o magari approfittarne per sedere su una panchina e leggere un buon libro, così da ricaricare le energie e trovare il giusto livello di benessere e rilassatezza desiderato.

Pil, bene Mezzogiorno e Nord Ovest; meno Nord Est e Centro

La crescita economica italiana relativa ai primi due trimestri 2018 non è omogenea in tutto il territorio dello Stivale. I dati parlano infatti di un Mezzogiorno e Nord Ovest che vanno bene, contrariamente a quello che invece è accaduto nel  Nord Est e nel Centro. Insomma, è un’Italia spaccata in due quella fotografata dalla ricerca della Banca d’Italia, che si basa sul nuovo indicatore prodotto per valutare trimestralmente l’attività economica regionale (Iter) e che divide il Paese in 4 aree.

Investimenti in crescita in tutte le aree

Dalla Banca d’Italia rendono noto che gli investimenti hanno continuato a crescere nei primi due trimestri del 2018 in tutte le aree. Tuttavia, ci è stata una flessione della domanda estera: le esportazioni hanno rallentato in tutte le aree, soprattutto al Centro. Tornando indietro al 2017, la crescita ha riguardato tutte le aree del Paese, risultando più intensa nelle regioni del Centro Nord. “Gli aumenti dello scorso anno”, spiega una nota Bankitalia diffusa da Adnkronos,  “sono stati sostenuti dalla favorevole dinamica delle esportazioni, il cui impatto sull’attività economica è risultato più forte nelle regioni del Centro Nord, e dalla crescita degli investimenti in tutte le aree. Nel Mezzogiorno rimane ampio il ritardo di crescita rispetto al resto del Paese: l’area, spiega nella ricerca Bankitalia, è ancora lontana dal recuperare i livelli di attività pre-crisi. In quest’area il Pil risulta ancora nove punti percentuali inferiore a quello del 2007 (nel Centro Nord il Pil è inferiore di 4 punti rispetto a quello del 2007)”.

Qualità del credito alle imprese: meglio nel Mezzogiorno

Banca d’Italia specifica poi che nei primi sei mesi del 2018, così come riscontrato anche in tutto il 2017, il miglioramento nella qualità del credito alle imprese è stato più intenso nel Mezzogiorno. La crescita dei prestiti alle imprese, che a dicembre 2017 caratterizzava in maniera significativa solo il Nord Ovest, si è successivamente estesa anche al Sud, mentre al Centro e al Nord Est è rimasta pressoché nulla.

“Il tasso di deterioramento dei prestiti alle imprese” ricorda Bankitalia “è una misura della qualità del credito, è aumentato in tutte le aree tra il 2008 e il 2013 ma l’incremento è stato più forte nel Mezzogiorno; negli anni successivi la qualità del credito è migliorata ovunque. Nel corso del 2017 e nei primi mesi del 2018 tale miglioramento è stato tuttavia più intenso nel Mezzogiorno permettendogli di recuperare buona parte dello svantaggio precedentemente accumulato”.